T-Mac, ritratto di una stella in declino
Per chi non lo sapesse, Tracy McGrady è uno dei giocatori più talentuosi dell’NBA, purtroppo però è anche uno dei più sfortunati.
Il suo talento offensivo è paragonabile a quello di Kobe Bryant, in difesa invece è nella media, ma il basket è un gioco dove vince chi segna più punti. Lui iniziò la sua carriera con i Toronto Raptors assieme al cugino Vince Carter e dopo tre stagioni, di cui la terza a 15.4 punti di media, venne considerato la seconda opzione della squadra e quindi firmò con gli Orlando Magic divenendo una stella della lega con almeno 26 punti a gara per tutte e quattro le stagioni giocate.
In quegli anni i Magic
firmarono con un massimale anche un altro giocatore molto promettente, Grant Hill, per provare ad ambire al titolo NBA. L’idea era quella quella di formare un duo composto da una guardia e un’ala intercambiabili in grado di segnare in qualsiasi tipo di situazione. La combo non funzionò perché Grant passò quegli anni sotto i ferri subendo un numero notevole di operazioni alle caviglie al punto tale che dovettero esportargli della pelle dal braccio per finire un’operazione, e Tracy, nonostante la facilità di tiro e molto altre qualità difficili da descrivere a parole, da solo non fu mai in grado di trasformare gli Orlando nella squadra sognata dai cittadini della terza città più visitata del mondo e, oltre a segnare 62 punti in una singola gara, non riuscì a condurre la sua squadra oltre al primo turno dei playoff.
Dopo i Magic passò agli Houston Rockets per quattro anni e mezzo. I nuovi tifosi avevano enormi aspettative su di lui e in città l’attendeva Yao Ming, il centro cinese di 2.29 metri per 140 kg. Anche questa doveva essere la coppia dei sogni, però non funzionò e non perché i due giocatori non fossero compatibili, ma perché entrambi vennero colpiti da una serie di infortuni a ripetizione riducendo le partite giocate insieme ad una ventina di partite per stagione (l’NBA ne ha 82 nella stagione regolare più quelle di playoff, durante l’anno si giocano almeno 3 partite a settimana). Pure nei Rockets non andò mai oltre il primo turno di playoff. Fece un nuovo record, 13 punti in 35 secondi, facendo vincere una partita ormai persa contro i San Antonio Spurs con lo stadio ormai vuoto perché erano sotto di 11 prima che lui in quel mezzo minuto entrò nella storia, e poi si infortunò gravemente alla schiena nella scorsa stagione saltandola quasi del tutto. Quest’anno è rientrato in campo a metà stagione giocando per 6 gare, quasi 8 minuti a gara, con 3.2 punti di media. Ha protestato con l’allenatore perché non lo faceva giocare e poi con la dirigenza che gli ha accordato di esser messo fuori squadra. Il 18 febbraio è stato scambiato con i New York Knicks e ha avuto una serie di gare positive con più di 20 punti e altre ben sotto i 10. Da quando è arrivato a New York sta cercando riscatto e ora segna poco più di 12 punti a partita in 27 minuti.
Lo scambio con i Knicks è avvenuto per attirare stelle come Wade e James quest’estate, l’estate in cui New York, dopo anni con il salary cap altissimo, ha finalmente la possibilità di spendere, e per il meglio!
A 30 anni sembra un giocatore vecchio e consumato, ma se dovesse ritornare anche al 50% di quello che era un tempo i Knicks potrebbero fare scintille.
Record in carriera:
• 2 volte NBA miglior marcatore: 2003 (32.1 punti a gara), 2004 (28.0)
• 7 volte NBA All-Star: 2001, 2002, 2003, 2004, 2005, 2006, 2007
• 7 volte All-NBA:
- Prima squadra: 2002, 2003
- Seconda squadra: 2001, 2004, 2007
- Terza squadra: 2005, 2008
• NBA Most Improved Player Award (il giocatore più migliorato): 2001
• 62 punti in una partita
• 8 triple in un tempo (due quarti)
• 13 punti in 35 secondi
• 25 punti in un solo quarto
• 37 in un tempo
• 18 tiri liberi messi a segno in una gara
• 45 punti in una gara di playoff
• 45 gare con più di quaranta punti
• 4 gare con più di 50 punti
• 1 gara con più di 60 punti
• 4 triple doppie
Pubblicato su: http://www.fuorilemura.com/2010/03/08/t-mac-ritratto-di-una-stella-in-declino/
Sono un giovane scrittore di ventidue anni.
